Il numero 187 del 3.10.2007 di Notizie Verdi, organo ufficiale d’informazione della Federazione dei Verdi, riporta un illuminante articolo -e illuminato!- di Eleonora Palma.
“Nimby”, “Not In My Back Yard”, non nel mio giardino, è il nome della sindrome che, ormai da decenni, é affibbiata alla presunta scarsa propensione delle popolazioni locali di tutto il mondo di accettare opere pubbliche vicino a casa: é giusto eseguire queste opere ma, giù le mani dalle begonie del mio giardino!
Eleonora elenca i metodi utilizzati dai vari paesi europei per superare i dubbi delle popolazioni. Si va dal tavolo di concertazione, alla compensazione monetaria; i progetti decollano una volta raggiunto un accordo.
E in Italia? Oh, in Italia no, prima parte il cantiere, poi si apre la concertazione!
Dice Eleonora Palma:
“…Spesso però invocare la sindrome è solo un trucco da prestigiatore per dar credito ad opere inutili…mal progettate…dall’impatto e dalle conseguenze sconosciute. Nel clima surriscaldato il dialogo diventa impossibile e spunta un altro acronimo, simpatico ma più pericoloso: il virus banana (Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything)… degenerazione di un giusto timore che diventa immobilismo e calcolo politico.
Che fare? Riaprire il dialogo. Quello serio, quello che porta alla partecipazione e alla negoziazione. Bisogna riequilibrare i ruoli tra autorità e cittadini in tema di decisioni sul territorio…..”
Può mai essere che qualcuno non condivida le parole di Eleonora? Sembra vangelo.
E invece, no.
A Trezzano sul Naviglio si sta perpetrando uno scempio senza che la popolazione coinvolta sia stata messa adeguatamente al corrente dei costi che in futuro dovrà sopportare.
La cosiddetta “desemaforizzazione” dell’incrocio UNIEURO, tesa a migliorare il traffico in tangenziale, comporterà l’assorbimento di un migliaio di automezzi all’ora da parte della viabilità locale. “Nessuno ha avvisato le rane che si sta per drenare lo stagno”.
Cara Eleonora, i Verdi fanno parte integrante della Giunta di sinistra a Trezzano sul Naviglio; vuoi, per favore, illuminarli con il tuo pensiero?
Ti ringrazio.